Questo è un periodo difficile per me, un momento in cui ho bisogno di ali, di piedi capaci di una danza che cancelli pensieri rumorosi.
Qualche giorno fa, mentre il ruminare dei pensieri mi storidiva, alla radio ho sentito questa poesia.
Ho pianto: ho ricordato la creta, le ali, i piedi di deborah, le "piccole perle" di ogni incontro che custodisco e porto sul cuore.
La condivido con voi, sperando che anche per voi sia un momento per fermare i "rumori di sottofondo" che alle volte ci stordiscono.
La nostra paura più profonda - Nelson Mandela -
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
"Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
giovedì 29 maggio 2008
domenica 25 maggio 2008
un battito d'ali per Alessandra
Care/o compagne/o di viaggio
Ho portato a casa il mio piede con la mia ala l'ho protetto dagli scossoni del treno e da tutti i pericoli del mio lungo viaggio.....ignara del mondo e dei giudizi del mondo...lo guardo e continuo ad emozionarmi e penso che il miracolo di questo momento della mia vita è tutto lì..l'importante è per me continuare a prendere lezioni di volo....tutto ciò senza Alessandra non sarebbe stato possibile...Grazie Alessandra
Ho portato a casa il mio piede con la mia ala l'ho protetto dagli scossoni del treno e da tutti i pericoli del mio lungo viaggio.....ignara del mondo e dei giudizi del mondo...lo guardo e continuo ad emozionarmi e penso che il miracolo di questo momento della mia vita è tutto lì..l'importante è per me continuare a prendere lezioni di volo....tutto ciò senza Alessandra non sarebbe stato possibile...Grazie Alessandra
venerdì 23 maggio 2008

Questa immagine mi ha fatto pensare al nostro giardino di notte...quando tutto è silenzio ci si riposa e si prendono energie per il giorno,tutto è addormentato ma sotto, i sogni, animano pensieri e cuori e lentamente come in una danza ogniuno emerge con tutto il suo splendore, con i suoi tempi con il suo profumo e con la sua danza e il giardino prende vita...sono un fiore di questo giardino che sboccia e che aspetta e rispetta lo sbocciare di tutti gli altri fiori.
un abbraccio lunare*
mercoledì 21 maggio 2008
fotooooooooooooooooooooooooooooooooooo
STEFANIA PERCHè NON METTI NEL BLOG LE FOTO DEI VOSTRI LAVORI?!?!?!?!?!?!?!? :)
pensieri di creta tra le mani*

"Oggi ho deciso di guardarvi, di ascoltarvi, non manipolando la creta, ma immergendo i miei occhi e il mio sentire nel vostro nuovo modo di parlare e di far emergere le vostre emozioni.
E vedo orme che si imprimono e si fanno spazio nella stanza.
Si sente il masticare della creta nelle vostre mani, un masticare di così tanti pensieri che prendono forma, spessore, volume.
Le vostre mani d' argilla i pensieri chissà, che come acqua fluidi tra le vostre dita nascono e si trasformano,chissà che viaggio, il vostro in questo momento...
Vedo gesti che costruiscono un presente, piedi, ali di farfalla e di cuori, forme aperte e chiuse, forme come labirinti, avverto il vostro danzarci dentro.
E lentamente emergono forme nuove, segrete, come profondi scrigni immersi nel mare, li vedo accarezzare e modificare dal vostro pensiero che è musica, movimento, danza.
UN PENSIERO E UN BACIO SPERANDO CHE VI ARRIVI SEMPLICE AL CUORE COME LE VOSTRE EMOZIONI IERI SONO ARRIVATE AL MIO!!!LA VOSTRA TUTORINA Giulia*
domenica 18 maggio 2008
CRETA-TERRA-CRUDA
CIA RAGAZZI, VI REGALO UNA PAGINA DEL MIO DIARIO DI SABATO...UN BACIO, CHIARA (p.s. Dani ci sei mancata!)
Il lavoro con l'argilla riempie il cuore, sazia lo stomaco, pacifica lo spirito.
Nell'atto del plasmare sei dentro e sei fuori, sentendoti in piena armonia con il mondo, con la natura, con l'universo, con l'altro.
Ho scoperto di amare profondamente questo mezzo espressivo, che in realtà non avverto poi così distante dalla mia attività di danzatrice...nella danza sento di plasmare il mio corpo attraveso il movimento, di togliere e aggiungere spazio e materia in una progressione armonica.
E' esattamente quello che accade quando hai tra le mani (tra le braccia...) un pezzo di argilla "vergine", intatto, che reclama con generosità la sua forma. Tu doni forma, lui restituisce energia, materia che si fa energia...
E' una trasformazione splendida, magica...
Grazie a Giuseppe, compagno di viaggio sensibile con cui sono entrata in un'empatia tanto profonda quanto discreta e silenziosa.
Di fronte alla sua "budella infuocata" ho percepito l'altra faccia della medaglia...la mia farfalla di pietra che racconta di poter essere aria si è rispecchiata nel fuoco contorto, nella fiamma del malessere sedimentato...E sono diventata acqua, lasciando scorrere l'emozione e le lacrime, cercando un contatto fisico e spirituale, lanciando messaggi brevi e sinceri.
In questo "incontro" di elementi (l'aria della farfalla, la terra della creta, il fuoco delle budella, l'acqua che libera l'emozione) si è compiuto un piccolo miracolo...un lungo dialogo senza parole raziocinanti, senza sguardi giudicanti, senza preoccupazione del mondo intorno, ma CONSAPEVOLI DEL MONDO DENTRO...
Accade raramente...ho vissuto quella che considero la VERA ESPERIENZA DELL'ARTE: l'uomo che si offre incondizionatamente all'uomo.
La danza, dice Maria Fux, è dialogo con l'altro.
L'argilla per me è corpo, spazio, tempo, altro...l'argilla è anche l'io che risponde all'urgenza della creazione...e della vita.
Il lavoro con l'argilla riempie il cuore, sazia lo stomaco, pacifica lo spirito.
Nell'atto del plasmare sei dentro e sei fuori, sentendoti in piena armonia con il mondo, con la natura, con l'universo, con l'altro.
Ho scoperto di amare profondamente questo mezzo espressivo, che in realtà non avverto poi così distante dalla mia attività di danzatrice...nella danza sento di plasmare il mio corpo attraveso il movimento, di togliere e aggiungere spazio e materia in una progressione armonica.
E' esattamente quello che accade quando hai tra le mani (tra le braccia...) un pezzo di argilla "vergine", intatto, che reclama con generosità la sua forma. Tu doni forma, lui restituisce energia, materia che si fa energia...
E' una trasformazione splendida, magica...
Grazie a Giuseppe, compagno di viaggio sensibile con cui sono entrata in un'empatia tanto profonda quanto discreta e silenziosa.
Di fronte alla sua "budella infuocata" ho percepito l'altra faccia della medaglia...la mia farfalla di pietra che racconta di poter essere aria si è rispecchiata nel fuoco contorto, nella fiamma del malessere sedimentato...E sono diventata acqua, lasciando scorrere l'emozione e le lacrime, cercando un contatto fisico e spirituale, lanciando messaggi brevi e sinceri.
In questo "incontro" di elementi (l'aria della farfalla, la terra della creta, il fuoco delle budella, l'acqua che libera l'emozione) si è compiuto un piccolo miracolo...un lungo dialogo senza parole raziocinanti, senza sguardi giudicanti, senza preoccupazione del mondo intorno, ma CONSAPEVOLI DEL MONDO DENTRO...
Accade raramente...ho vissuto quella che considero la VERA ESPERIENZA DELL'ARTE: l'uomo che si offre incondizionatamente all'uomo.
La danza, dice Maria Fux, è dialogo con l'altro.
L'argilla per me è corpo, spazio, tempo, altro...l'argilla è anche l'io che risponde all'urgenza della creazione...e della vita.
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