martedì 30 settembre 2008
Ce l'ho fatta!
Ci sono risciuta!!!...E' già qualcosa...beh diciamo meglio tardi che mai!...ringrazio Alessandra per avermi rinviato l'invito, altrimenti non ci sarei mai riuscita! Bene...spero che le cose vadano bene per voi tutti. Io sono assorbita dal lavoro 14 ore su 24...menomale che ho il part time! Quindi studio zero...ma voi vi siete già incontrate per studiare? Ci vediamo presto ...un bacione a tutti!
da deborah
Carissimi compagni di viaggio
ogni modulo e le giornate trascorse insieme lavorano sempre dentro di me...quando torno a casa mi ci vuole qualche giorno per riprendermi .....
la consapevolezza a volte mi rende felice, altre malinconica....poi i vostri volti e le parole condivise sedimentano nella mia memoria come un liquido fertile.... per questo desidero ringraziarvi tanto e tutti condividendo con voi la frase dell'allegato.
un abbraccio forte forte
Deborah
Il corpo: “ Abitare è conoscere, è sentirsi a casa, ospitati
da uno spazio che non ci ignora, tra le cose che dicono il
nostro vissuto, tra volti che non c’è bisogno di riconoscere
perché nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo
Abitare è sapere dove deporre l’abito, dove sedere alla mensa,
dove incontrare l’altro, dove dire è u-dire, rispondere è
cor-rispondere.
Abitare è trasfigurare le cose, è caricarle di sensi che
Trascendono la pura oggettività, è sottrarle all’anonimia
Che le trattiene nella loro inseità, per restituirle ai nostri
gesti abituali che consentono al nostro corpo di sentirsi tra
le sue cose, presso di sè”
(Umberto Galimberti)
ogni modulo e le giornate trascorse insieme lavorano sempre dentro di me...quando torno a casa mi ci vuole qualche giorno per riprendermi .....
la consapevolezza a volte mi rende felice, altre malinconica....poi i vostri volti e le parole condivise sedimentano nella mia memoria come un liquido fertile.... per questo desidero ringraziarvi tanto e tutti condividendo con voi la frase dell'allegato.
un abbraccio forte forte
Deborah
Il corpo: “ Abitare è conoscere, è sentirsi a casa, ospitati
da uno spazio che non ci ignora, tra le cose che dicono il
nostro vissuto, tra volti che non c’è bisogno di riconoscere
perché nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo
Abitare è sapere dove deporre l’abito, dove sedere alla mensa,
dove incontrare l’altro, dove dire è u-dire, rispondere è
cor-rispondere.
Abitare è trasfigurare le cose, è caricarle di sensi che
Trascendono la pura oggettività, è sottrarle all’anonimia
Che le trattiene nella loro inseità, per restituirle ai nostri
gesti abituali che consentono al nostro corpo di sentirsi tra
le sue cose, presso di sè”
(Umberto Galimberti)
domenica 21 settembre 2008
speranza paradossale sulla via di casa

ero sull'autobus, uno di quelli extraurbani in cui senti parlare almeno cinque lingue diverse, di quelle che all'univesità di solito non si studiano e ho capito: se mai arriverò ad invecchiare, se mai mi sarà dato il tempo di sentire la morte avvicinarsi in punta dei piedi, mi verrà allora una gran voglia di prendermi a calci in culo per tutto il tempo buttato a litigare con stefania. vi ringrazio per le emozioni, la vicinanza, il calore, per ogni singolo abbraccio tangibile o meno che ho ricevuto in questi due giorni. grazie di cuore alla mia super-neo-counselor. ve l'ho mai detto che siamo bellissimi?
domenica 7 settembre 2008
ritorno in pista*
Ben tornati a tutti dalle vacanze!!!!!
Ma dove siete finiti?
Voglia di rivedervi per continuare la nostra danza.
Giulia*
Ma dove siete finiti?
Voglia di rivedervi per continuare la nostra danza.
Giulia*
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