Carissimi compagni di viaggio
ogni modulo e le giornate trascorse insieme lavorano sempre dentro di me...quando torno a casa mi ci vuole qualche giorno per riprendermi .....
la consapevolezza a volte mi rende felice, altre malinconica....poi i vostri volti e le parole condivise sedimentano nella mia memoria come un liquido fertile.... per questo desidero ringraziarvi tanto e tutti condividendo con voi la frase dell'allegato.
un abbraccio forte forte
Deborah
Il corpo: “ Abitare è conoscere, è sentirsi a casa, ospitati
da uno spazio che non ci ignora, tra le cose che dicono il
nostro vissuto, tra volti che non c’è bisogno di riconoscere
perché nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo
Abitare è sapere dove deporre l’abito, dove sedere alla mensa,
dove incontrare l’altro, dove dire è u-dire, rispondere è
cor-rispondere.
Abitare è trasfigurare le cose, è caricarle di sensi che
Trascendono la pura oggettività, è sottrarle all’anonimia
Che le trattiene nella loro inseità, per restituirle ai nostri
gesti abituali che consentono al nostro corpo di sentirsi tra
le sue cose, presso di sè”
(Umberto Galimberti)
martedì 30 settembre 2008
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