domenica 21 settembre 2008

speranza paradossale sulla via di casa


ero sull'autobus, uno di quelli extraurbani in cui senti parlare almeno cinque lingue diverse, di quelle che all'univesità di solito non si studiano e ho capito: se mai arriverò ad invecchiare, se mai mi sarà dato il tempo di sentire la morte avvicinarsi in punta dei piedi, mi verrà allora una gran voglia di prendermi a calci in culo per tutto il tempo buttato a litigare con stefania. vi ringrazio per le emozioni, la vicinanza, il calore, per ogni singolo abbraccio tangibile o meno che ho ricevuto in questi due giorni. grazie di cuore alla mia super-neo-counselor. ve l'ho mai detto che siamo bellissimi?

1 commento:

alessandra ha detto...

Grazie a te Stefi, ad aver condiviso tanto e dato tanto. Ti abbraccio tanto tanto.